lunedì 31 marzo 2008

Il Tono della Campagna Elettorale

E' una campagna elettorale dal tono minore. Veltroni è inguardabile e incredibile. Berlusconi si trascina stancamente. E' tutta una buffonata.

martedì 18 marzo 2008

Fiore

Faccio notare la sceneggiata buffonesca di Turigliatto, e la giusta e risentita reazione di Vespa.
Forza Nuova è un partito fascita ?
Leggete il suo programma e i suoi capisaldi. Io li condivido.

Tratto da qui.

8 Punti per la Ricostruzione Nazionale


1. Abrogazione delle leggi abortiste
2. Famiglia e crescita demografica al centro della politica di rinascita nazionale
3. Blocco dell'immigrazione e avvio di un umano rimpatrio
4. Messa al bando di massoneria e sette segrete
5. Sradicamento dell'usura e azzeramento del debito pubblico
6. Ripristino del concordato e difesa delle tradizioni
7. Abrogazione delle leggi liberticide Mancino e Scelba
8. Formazione di Corporazioni per la difesa dei lavoratori e delle comunità nazionale


1. Abrogazione delle leggi abortiste

FORZANUOVA si batte per l'abolizione immediata di tutte le leggi e le pratiche abortive, che in nome di un dichiarato edonismo e di una presunta socialità, negli ultimi decenni hanno insanguinato il mondo, minando il presente ed il futuro dei popoli. Un popolo che uccide i propri figli non ha futuro. Sancendo il principio che la vita inizia dal concepimento e che il fine ultimo dell'uomo trascende il fatto materiale, FORZANUOVA opera per la rigenerazione dei buoni costumi del popolo e considera determinante la creazione di strutture volte all'accoglienza del nascituro in un contesto sociale in cui i bambini siano "unici privilegiati nella nostra società".

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2. Famiglia e crescita demografica al centro della politica di rinascita nazionale

La famiglia come elemento primo e cardine della società va incoraggiata e privilegiata. FORZANUOVA, riconoscendo nella struttura tradizionale della famiglia un elemento essenziale per la ricostruzione nazionale, protegge e tutela l'indissolubilità del matrimonio, incentiva il lavoro della donna entro le mura domestiche, privilegia ed incoraggia le famiglie numerose. Una forte politica demografica, accompagnata da una nuova visione della società, in cui le stesse concezioni architettoniche ed urbanistiche si adattino alle famiglie numerose, è alla base della rinascita nazionale.Nel quadro di una politica tesa alla salvaguardia delle giovani generazioni, FORZANUOVA auspica inoltre un deciso impegno contro la diffusione di tutte le sostanze stupefacenti e la stessa cultura della droga sponsorizzata dai "poteri forti".

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3. Blocco dell'immigrazione e avvio di un umano rimpatrio

FORZANUOVA vede nell'attuale problema dell'immigrazione una dolorosa ferita nella armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad essere un elemento di turbamento dell'ordine pubblico e di perdita di patrimoni culturali, l'immigrazione è un salasso d'energie umane per gli stessi popoli immigranti. Pertanto, vista la gravità e l'urgenza del problema, FORZANUOVA si batte per un blocco dell'immigrazione e per l'avvio di un umano rimpatrio degli immigrati. In quest'ottica, vista la particolare pregnanza per il nostro paese del problema africano, FORZANUOVA esalta il ruolo fondamentale dei popoli europei nella ricostruzione del moribondo continente nero; ricostruzione che sortirebbe l'effetto di tutelare il diritto dei popoli africani a vivere dignitosamente nella propria terra.

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4. Messa al bando di massoneria e sette segrete

F ORZANUOVA lotta per la piena indipendenza politica e militare della nostra nazione e per la conseguente estromissione dal nostro suolo di ogni forza d' occupazione straniera e la revisione di quei trattati che mettono a repentaglio sicurezza e indipendenza della nazione. FORZANUOVA si batte per l' immediata messa al bando di tutte le organizzazioni massoniche e quelle che perseguono metodi cospiratori o segreti. Questi corpi hanno già colpito e avvelenato il tessuto morale e politico del nostro popolo e pertanto vanno neutralizzati con fermezza. Vanno inoltre messi in condizione di non nuocere i gruppi la cui fedeltà a potenze o lobby anti italiane è chiara e conclamata. Le potenze straniere resesi responsabili tramite propri agenti o servizi segreti di omicidi o stragi nel nostro paese devono rispondere del loro operato.

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5. Sradicamento dell'usura e azzeramento del debito pubblico

FORZANUOVA ritiene tra i suoi compiti urgenti la distruzione dell' usura con la soppressione delle bande criminali dedite allo strozzinaggio e sopratutto attraverso l'attacco all'interesse applicato su prestiti non produttivi. La banca deve essere riconcepita come istituto di vero credito popolare orientato verso il bene comune e pertanto controllato dallo Stato. FORZANUOVA esige che venga cancellato il debito pubblico nei confronti del Fondo Monetario e di altri istituti, fonte di ingiuste imposte. Sia lo Stato, inoltre, a battere moneta negli interessi del popolo, sottraendo alla banca questo potere ingiustamente acquisito. Solo così i popoli della terra si libereranno dall' ingiusto debito che sta portando miseria e fame in un mondo che grazie all'avanzamento tecnologico potrebbe vivere nell' abbondanza e nel benessere economico.

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6. Ripristino del concordato Stato-Chiesa del 1929

FORZANUOVA chiede il ritorno in vigore del Concordato del 1929 con cui lo Stato Italiano riconosce alla Chiesa Romana il ruolo di guida spirituale del popolo e pone i giusti confini fra opera della Stato ed opera della Chiesa. FORZANUOVA ritiene essenziale che la Fede, che ha accompagnato il nostro paese per duemila anni, venga custodita e trasmessa fedelmente alle future generazioni respingendo la cultura nichilista e laicista oggi imperante.

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7. Abrogazione delle leggi liberticide Mancino e Scelba

FORZANUOVA sollecita l' abolizione delle leggi liberticide conosciute come Scelba e Mancino, espressione normative di una cultura dominante che tirannicamente impediscono pensiero ed azione, volti alla difesa della nostra storia nonché del patrimonio religioso e culturale del nostro paese.

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8. Formazione di Corporazioni per la difesa dei lavoratori e delle comunità nazionale


FORZANUOVA si batte infine, per la costruzione di nuove strutture di tipo autenticamente corporativo, che in luogo di un sindacato sempre più burocratico e sempre più appiattito sulle posizioni del potere, si profilino come elemento di riorganizzazione del lavoro e di valorizzazione della proprietà.Il rifiorire delle Corporazioni darà vigore all' apprendistato , alla sicurezza ed alla pace sociale, restituendo al lavoro l'aspetto sacro di continuazione dell' opera divina. Di paese in paese, le corporazioni costituiranno quella protezione per il lavoratore, perla sua famiglia e per la comunità intera, ridando vita ad una Italia ordinata e prospera, nuovamente consapevole della sua missione del mondo.


Qui potrete scaricare il loro programma: http://www.robertofiore.org/

giovedì 13 marzo 2008

Nietzsche che dice.....



# È mia ambizione dire in dieci frasi ciò che altri dicono in interi volumi.
# Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore.

Nietzsche

martedì 11 marzo 2008

Istat

La situazione sembraoramai gravemente fuori controllo. I prezzi si impennano sempre di più. E non si sa come tenerli a bada. Vista la colpevole indecisione delle banche che stanno stritolando la gente.

Fonte Istat.

" L’Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di gennaio 2007 l’indice generale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno con base 2000=100 è risultato pari a 124,5 con un aumento dello 0,4 per cento rispetto al mese precedente e un aumento del 5,2 per cento rispetto al mese di gennaio 2007.

L’indice calcolato al netto dell’energia ha registrato una variazione congiunturale pari a più 0,5 per cento, mentre quella tendenziale è stata pari a più 3,0 per cento.

La variazione media dell'indice generale registrata negli ultimi dodici mesi rispetto a quella dei dodici mesi precedenti è stata pari a più 3,5 per cento."

lunedì 10 marzo 2008

Tortura

Giudizi è facile darne, e chi li vuole li dà. Qualche notizia o documento interessante lo indico ora per riflettere su una cosa di cui si parla poco. Ma che esiste. La tortura.
Guardatevi, chi ha stomaco e curiosità per farlo, questo video realizzato da una brava Iena.

domenica 9 marzo 2008

Massima

"Nella vita non ci sono problemi, ma solo indecisioni."

Don Paolo Spoladore, Tutti Ti Cercano, pg. 77

L'immagine “http://kribo.altervista.org/estate/pescatori.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


venerdì 7 marzo 2008

Ha Ragione Calearo

http://www.goldenitaly.com/foto/art_3626_1_Massimo%20Calearo.jpg


A Ballarò, tutti addosso a Calearo.
Invece Calearo ha detto una cosa sacrosanta. Basta con questo Stato sovrano e tiranno. Vuoi fare un accertamento.? Il giorno prima telefoni, prendi appuntamento, e richiedi i documenti che vuoi controllare.
Non si può essere ostaggi della Guardia di Finanza, o di che sia, bloccando l'azienda, nella sua attività, perchè loro devono fare un controllo. Il controllo è legittimo. Ma c'è modo e modo per farlo.
Va cambiata la cultura con cui lo Stato si approccia ai cittadini e viceversa.


mercoledì 5 marzo 2008

Ecco a Voi : "La Lupa"



tratta da qui.

Ecco il profilo , il curriculum vitae stilato da Wiki per Daniela Santanchè, da me soprannominata la "Lupa".
Ognuno si faccia la sua idea.

"

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Origini e formazione [modifica]

Seconda di otto fratelli, terminato il percorso liceale si trasferisce contro il volere dei familiari a Torino per poter frequentare il corso di laurea in Scienze Politiche. Poco più tardi sposa ventunenne il chirurgo estetico Paolo Santanchè, impiegandosi nella società del marito con compiti amministrativi.

Laureata in scienze politiche, nel 1973 fondò una società specializzata nel campo del marketing.

Nel 1975 lascia e divorzia dal marito Paolo Santanchè per il suo nuovo compagno Canio Mazzaro, imprenditore farmaceutico potentino.

Manterrà, nonostante il divorzio, il nome del marito, utilizzandolo unicamente nella sua vita politica.

La politica [modifica]

Collaboratrice dell'onorevole Ignazio La Russa, nel 1995 entrò in Alleanza Nazionale.

Tra le file di AN fu consulente per la giunta del comune di MilanoGabriele Albertini, mentre nel giugno del 1999 fu consigliere provinciale alla provincia di Milano. guidata da

Nel 2001 si candidò per la Camera dei Deputati: perse, ma le dimissioni della collega di partito Viviana Beccalossi le diedero la possibilità di avere il seggio (11 luglio 2001). Dal 2003 al giugno 2004 venne nominata assessore comunale di Ragalna, in provincia di Catania, in cui si occupò di sport e grandi eventi.

Avanguardia femminista in AN [modifica]

Capo dipartimento delle pari opportunità di AN, nel 2005 entra nell'occhio del ciclone per due fatti curiosi: il gesto del dito medio rivolto a dei giovani che contestavano la riforma Moratti[1][2] e la proposta di una "porno-tax", ovvero un'imposta che dovrebbe pagare chi fruisca di materiale inerente alla pornografia.

Nel 2005 è nominata relatrice della legge Finanziaria, prima donna nella storia della Repubblica Italiana a ricoprire questo ruolo. Nel 2006 viene rieletta alla Camera dei Deputati nella lista di AN, nel collegio di Milano.

Il 22 ottobre 2006, in diretta a Controcorrente, il programma di approfondimento su SkyTg24, su una discussione che verteva sul velo è stata aggredita verbalmente dall'imam di Segrate. In seguito a tale episodio è intervenuto il prefetto di Milano che ha concesso la scorta all'onorevole Santanchè.[3] Nel 2007 il leader di AN Gianfranco Fini la rimuove da responsabile del dipartimento Pari opportunità del partito.

Il 10 novembre 2007 si dimette da Alleanza Nazionale per entrare nel partito di Francesco Storace,[4] La Destra, immediatamente nominata Portavoce Nazionale.

La candidatura a palazzo Chigi [modifica]

Il 10 febbraio 2008 Francesco Storace annuncia la candidatura dell'on. Santanchè a premier per La Destra per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, dopo aver rifiutato di entrare nelle liste del PdL.

Sarà il primo candidato premier donna nella storia della repubblica italiana.

Note [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

martedì 4 marzo 2008

La Truffa del FotoVoltaico

http://www.promiseland.it/images/news/2006/mega.jpg


Traggo un articolo molto interessante da qui. Queste, sono le classiche informazioni che dovrebbero essere alla portata di tutti per farci riflettere, e permetterci di prendere le decisioni giuste; ma che, invece, vengono oscurate e cassate, al solo scopo di fottere il popolo sovrano . Nella sua capacità decisionale.
Siamo, ancora una volta, distanti dal concetto di democrazia e di potere reale in mano a liberi cittadini.

NDR Grassetti corsivi miei.

"
03.03.2008 - La truffa del fotovoltaico
La psicosi del risparmio energetico ha scatenato la disperata ricerca della fonte energetica alternativa che consente di liberare i cittadini da questa schiavitù. Tra gli investimenti maggiormente pubblicizzati da una rete di imprese, associazioni e banche figura come primario quello dell'impianto fotovoltaico, godendo da circa due anni di un sistema di incentivazione particolare: il conto energia.

Il caro petrolio ha lanciato la psicosi del risparmio energetico e ha scatenato la disperata ricerca della fonte energetica alternativa per uscire dal circolo vizioso dei rincari insostenibili. Cominciano così ad accreditarsi sempre più le fonti di energia alternative, sostenute da una politica promossa dall'Unione Europea e dagli stessi governi di incentivi per abbattere le emissioni di CO2 nell'atmosfera, come sancito dal Trattato di Kyoto. Tra gli investimenti maggiormente pubblicizzati da una rete di imprese, associazioni e banche figura come primario quello dell'impianto fotovoltaico, godendo da circa due anni di un sistema di incentivazione particolare.
In particolare, il Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007, ha previsto una procedura amministrativa in virtù della quale viene concesso una forma di finanziamento mediante il pagamento ad una tariffa fissa l'energia prodotta mediante il proprio impianto fotovoltaico. In tal modo, il Ministero dell'Ambiente decide di trasferire al proprietario dell'impianto, nonché assegnatario del progetto di finanziamento, una cifra annuale commisurata alla capacità energetica dell'impianto, remunerando l'elettricità prodotta dall'impianto per un certo numero di anni. Stiamo parlando del progetto "conto energia" che va a ripagare con un piano di ammortamento l'acquisto degli impianti già acquistati, funzionanti e connessi alla rete elettrica di distribuzione della casa, predisponendo degli appositi contatori che indicano non solo l'energia consumata ma anche quella prodotta. Ovviamente viene prevista anche la possibilità di poter vendere alla rete nazionale energetica il surplus prodotto, acquistando un credito nei confronti dell'Enel. La norma in sé sembra conveniente e allettante, considerando che riconoscerebbe ad una famiglia media di 4 componenti, che costruisce un impianto di 4 Kw, un finanziamento di 2500€ all'anno, a cui occorre aggiungere il risparmio energetico derivante dal mancato pagamento di bollette energetiche e gas.

Di fatto, per applicare tale norma è stato costruito un contorto sistema che vede imprese, banche e assicurazioni coinvolte in una rete viziosa allo scopo di trarre ovviamente un guadagno dall'incentivazione statale ad acquistare impianti fotovoltaici. I soggetti promotori del progetto sono il più delle volte società, spesso con una struttura multilevel, che si fanno carico delle pratiche di progettazione ingegneristica e civile dell'impianto, nonché del montaggio e del collegamento dello stesso alla rete di distribuzione interna e nazionale. Costruiscono a tal fine una rete di agenti che - come i nostalgici rappresentanti degli elettrodomestici e casalinghi - propongono al cliente la costruzione di un impianto fotovoltaico a costo pari a zero, grazie alla possibilità di usufruire degli incentivi statali. In realtà, in una seconda fase del colloquio, l'agente spiega che al momento dell'acquisto dell'impianto, viene sottoscritto un "mutuo chirografario" di 20 anni, ad un tasso del 5-6%, grazie al quale la Banca anticipa l'intera somma del costo dell'impianto e poi si rifà sulle somme trasferite dal Ministero.

Il punto critico viene allo scoperto proprio esaminando questo piccolo particolare, in quanto l'acquisto dell'impianto implica direttamente la sottoscrizione del mutuo, ma non necessariamente l'attribuzione degli incentivi statali, la cui concessione si ha solo dopo che l'impianto diventa funzionante e deve comunque scontare la valutazione delle condizioni esistenti. Nel momento in cui, dunque, acquistate l'impianto verrà subito acceso il mutuo, che non sarà collegato alla pratica inoltrata presso il Ministero: i due contratti vengono ad esistere in momenti diversi, e le vicende dell'uno non posso influire l'esito dell'altro. In altre parole, qualora lo Stato non conceda il finanziamento o interrompa il trasferimento perché "le quote energetiche" sono state tutte aggiudicate, il muto non cesserà di esistere e incomberà sul soggetto che lo ha sottoscritto, unico e solo debitore "chirografario", ossia responsabile personalmente e con i suoi beni.
Nel meccanismo è stata prevista anche una forma di copertura "assicurativa" in caso di furto o di guasto dell'impianto che potrebbero portare all'interruzione dei trasferimenti dello Stato: in questo caso occorre aggiungere l'ulteriore costo della componente assicurativa. Stesso discorso vale per la manutenzione e per la garanzia dell'impianto, in quanto l'impresa dà una copertura di oltre 20 anni per alcune componenti, mentre per altre la garanzia non può essere superiore a 10 anni considerando che alcuni componenti - come l'alternatore di energia che consente di convertire l'energia fissa in energia alternata come necessita al sistema elettrico. Allo stesso modo, la garanzia non è collegata al mutuo, in quanto qualora il guasto non rientri nelle clausole previste né dall'assicurazione né dalla garanzia, il debito della banca resta lì, e deve essere pagato in ogni caso.

Infine, stiamo parlando di impianti che costituiscono una tecnologia "vecchia", risalente agli sessanta, e che in quanto tale dovrebbe essere venduta ad un prezzo di mercato ragionevole, oltre ad aver coltivato esperienza e conoscenza tale da poter far fronte ad ogni inconveniente. Nella realtà gli impianti fotovoltatici vengono venduti a prezzi molto elevati, per circa 7 mila euro ogni Kw di potenza, senza tuttavia garantire che la potenza dell'impianto rimanga nel tempo immutata e non sia sottoposta a degrado, e molto spesso le società comprano dei materiali scadenti per rivenderli ad alte tariffe, con costi che vanno alle stelle se si considera che dovranno alimentare la multilvel, le Banche e le assicurazioni. È chiaro che, dietro al fotovoltaico - entrato nell'immaginario collettivo come una fonte di energia alternativa ed ecologica - hanno costruito un sistema intenzionalmente contorto e complesso per fare, ancora una volta, dell'energia un business, ai danni dei cittadini e dello Stato stesso.

Per quanto possa essere giusta e solida la motivazione di fondo della norma, il modo in cui viene applicata è sbagliato, è poco trasparente e potrebbe rivelarsi una vera e propria truffa, per far girare la macchina bancaria e delle multilevel. Poteva essere elaborato un qualsiasi altro sistema, come un diretto coinvolgimento dell'Enel, che avrebbe beneficiato degli incentivi oppure avrebbe messo nel conto di ammortamento il risparmio delle bollette, senza richiedere così l'intervento di una banca. D'altronde se il sistema era davvero conveniente, funzionale ed efficiente, avrebbe avuto una pubblicità su larga scala, e avrebbe preso piede tra la popolazione in poco tempo. Invece sono anni che non si muove nulla, e in questi ultimi mesi l'unica cosa che sono riusciti a muovere sono stati - come sempre d'altronde - i mutui, i debiti, i finanziamenti. Allora ci chiediamo perché l'Enel non comincia già da domani a fornire ad ogni famiglia un impianto fotovoltaico, acquistando dai cittadini l'energia, investendo così della "produzione diffusa" e non in quella concentrata in obsolete centrali termoelettriche. Molto spesso abbiamo risposto a questa domanda dicendo che "vi sono grandi interessi delle lobbies petrolifere" che impedisce il diffondersi di tecnologie differenti. La triste realtà tuttavia fa capire che questo è un grande alibi, che il problema di base siamo noi stessi, i nostri governi, le nostre imprese, che complicano una cosa così semplice solo per speculare, per lucrare sulla speranza dei cittadini di uscire dall'incubo del petrolio e del gas. I mutui, le multilevel : non sono questi i mezzi che porteranno i popoli ad ottenere energia libera, perché sono strumenti di potere."

lunedì 3 marzo 2008

Collina

http://calciomalato.blogosfere.it/images/Collina%2001.jpg

Ma ci rendiamo conto ? Collina, il designatore arbitrale, deve muoversi con la scorta ? Manco fosse il Bush italiano? Stiamo parlando di uno che deve decidere quale arbitro arbitrerà una certa partita domenica. Robe da pazzi. Il nostro calcio, come il nostro Paese, è davvero marcio.