Questo commento da Youtube non fa una piega.
E merita di essere visto.
Buona Visione.
domenica 4 maggio 2008
Paese di Merda
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venerdì 2 maggio 2008
Fallimento Banche
Questo è quello che dovremmo fare.
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martedì 22 aprile 2008
Una Truffa
Sim e Napule, la truffa degli 899
Fiamme Gialle e Polizia scoprono una frode ai danni di Tim per 50 milioni di euro.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-04-2008]
La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato hanno scoperto una frode informatica ai danni della Tim per 50 milioni di euro circa, grazie a un'indagine iniziata nel 2007.
Si tratta di 35 mila Sim intestate a utenti inesistenti o extracomunitari, su cui ogni giorno, dal 2006, sono state caricati in modo truffaldino importi tra i 50 e i 100 euro. Questo credito veniva poi deviato verso numeri ad alta tariffazione, appartenenti a società intestate al clan camorristico, e quindi Telecom Italia pagava queste società.
La truffa colossale è stata possibile grazie a un'impresa di pulizie che operava nel centro direzionale Telecom Italia di Napoli, infiltrata dalla camorra, che è riuscita a decrittare le password utili per queste operazioni di ricarica fasulla dai Pc della Tim di quella sede.
L'inchiesta, chiamata "Sim e Napule", è stata gestita dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha disposto diversi sequestri a Firenze, Gubbio, Mantova, Milano, Rimini, Moncalieri, Viterbo e Palermo.
Circa 120 società in tutta Italia (mentre una decina operava dall'estero) gestivano numeri telefonici a pagamento con prefisso 899 o 892, sui quali cui è stato dirottato il traffico telefonico.
Cinque sono gli arresti, sei i fermi e 29 le denunce a piede libero. Coinvolte nell'inchiesta anche 45 aziende che operano nel settore delle comunicazioni. Circa 70 conti correnti sono stati bloccati.
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giovedì 17 aprile 2008
Mea Culpa
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lunedì 14 aprile 2008
Un Limite della Globalizzazione
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mercoledì 2 aprile 2008
Taglio Leggi e Parlamentari
Comunque queste sono parole da campagna elettorale che mai verranno realizzate.
Sarebbe invece da realizzare intanto una cosa più semplice.
Ci sono circa mille parlamentari. Ebbene tagliamoli quasi tutto e teniamoci solo 50 parlamentari. 25 alla Camera e 25 al Senato, se proprio vogliamo tenere il sistema Bicamerale. Solo in questo modo il popolo potrà davvero controllarli. E solo in questo modo potrà avere ancora un senso parlare di di senso di responsabilità nelle scxelte della politica.
Infatti so che 50 parlamentari solo da controllare saprò per bene cosa faranno, cosa voteranno, cosa dichiareranno. E così saprò se mantengono i patti presi con gli elettori. Allora si che loro saranno davvero responsabili delle scelte che faranno. Allora solo la politica comincerà ad essere qualcosa di serio.
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martedì 1 aprile 2008
Mosley
Anvedi un po' che te combina Mosley con le mignottone.....ehehehehe
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lunedì 31 marzo 2008
Il Tono della Campagna Elettorale
E' una campagna elettorale dal tono minore. Veltroni è inguardabile e incredibile. Berlusconi si trascina stancamente. E' tutta una buffonata.
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martedì 18 marzo 2008
Fiore
Faccio notare la sceneggiata buffonesca di Turigliatto, e la giusta e risentita reazione di Vespa.
Forza Nuova è un partito fascita ?
Leggete il suo programma e i suoi capisaldi. Io li condivido.
Tratto da qui.
8 Punti per la Ricostruzione Nazionale |
1. Abrogazione delle leggi abortiste FORZANUOVA si batte per l'abolizione immediata di tutte le leggi e le pratiche abortive, che in nome di un dichiarato edonismo e di una presunta socialità, negli ultimi decenni hanno insanguinato il mondo, minando il presente ed il futuro dei popoli. Un popolo che uccide i propri figli non ha futuro. Sancendo il principio che la vita inizia dal concepimento e che il fine ultimo dell'uomo trascende il fatto materiale, FORZANUOVA opera per la rigenerazione dei buoni costumi del popolo e considera determinante la creazione di strutture volte all'accoglienza del nascituro in un contesto sociale in cui i bambini siano "unici privilegiati nella nostra società". |
La famiglia come elemento primo e cardine della società va incoraggiata e privilegiata. FORZANUOVA, riconoscendo nella struttura tradizionale della famiglia un elemento essenziale per la ricostruzione nazionale, protegge e tutela l'indissolubilità del matrimonio, incentiva il lavoro della donna entro le mura domestiche, privilegia ed incoraggia le famiglie numerose. Una forte politica demografica, accompagnata da una nuova visione della società, in cui le stesse concezioni architettoniche ed urbanistiche si adattino alle famiglie numerose, è alla base della rinascita nazionale.Nel quadro di una politica tesa alla salvaguardia delle giovani generazioni, FORZANUOVA auspica inoltre un deciso impegno contro la diffusione di tutte le sostanze stupefacenti e la stessa cultura della droga sponsorizzata dai "poteri forti". |
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FORZANUOVA vede nell'attuale problema dell'immigrazione una dolorosa ferita nella armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad essere un elemento di turbamento dell'ordine pubblico e di perdita di patrimoni culturali, l'immigrazione è un salasso d'energie umane per gli stessi popoli immigranti. Pertanto, vista la gravità e l'urgenza del problema, FORZANUOVA si batte per un blocco dell'immigrazione e per l'avvio di un umano rimpatrio degli immigrati. In quest'ottica, vista la particolare pregnanza per il nostro paese del problema africano, FORZANUOVA esalta il ruolo fondamentale dei popoli europei nella ricostruzione del moribondo continente nero; ricostruzione che sortirebbe l'effetto di tutelare il diritto dei popoli africani a vivere dignitosamente nella propria terra. |
F ORZANUOVA lotta per la piena indipendenza politica e militare della nostra nazione e per la conseguente estromissione dal nostro suolo di ogni forza d' occupazione straniera e la revisione di quei trattati che mettono a repentaglio sicurezza e indipendenza della nazione. FORZANUOVA si batte per l' immediata messa al bando di tutte le organizzazioni massoniche e quelle che perseguono metodi cospiratori o segreti. Questi corpi hanno già colpito e avvelenato il tessuto morale e politico del nostro popolo e pertanto vanno neutralizzati con fermezza. Vanno inoltre messi in condizione di non nuocere i gruppi la cui fedeltà a potenze o lobby anti italiane è chiara e conclamata. Le potenze straniere resesi responsabili tramite propri agenti o servizi segreti di omicidi o stragi nel nostro paese devono rispondere del loro operato. |
FORZANUOVA ritiene tra i suoi compiti urgenti la distruzione dell' usura con la soppressione delle bande criminali dedite allo strozzinaggio e sopratutto attraverso l'attacco all'interesse applicato su prestiti non produttivi. La banca deve essere riconcepita come istituto di vero credito popolare orientato verso il bene comune e pertanto controllato dallo Stato. FORZANUOVA esige che venga cancellato il debito pubblico nei confronti del Fondo Monetario e di altri istituti, fonte di ingiuste imposte. Sia lo Stato, inoltre, a battere moneta negli interessi del popolo, sottraendo alla banca questo potere ingiustamente acquisito. Solo così i popoli della terra si libereranno dall' ingiusto debito che sta portando miseria e fame in un mondo che grazie all'avanzamento tecnologico potrebbe vivere nell' abbondanza e nel benessere economico. |
FORZANUOVA chiede il ritorno in vigore del Concordato del 1929 con cui lo Stato Italiano riconosce alla Chiesa Romana il ruolo di guida spirituale del popolo e pone i giusti confini fra opera della Stato ed opera della Chiesa. FORZANUOVA ritiene essenziale che la Fede, che ha accompagnato il nostro paese per duemila anni, venga custodita e trasmessa fedelmente alle future generazioni respingendo la cultura nichilista e laicista oggi imperante. |
FORZANUOVA sollecita l' abolizione delle leggi liberticide conosciute come Scelba e Mancino, espressione normative di una cultura dominante che tirannicamente impediscono pensiero ed azione, volti alla difesa della nostra storia nonché del patrimonio religioso e culturale del nostro paese. |
8. Formazione di Corporazioni per la difesa dei lavoratori e delle comunità nazionale FORZANUOVA si batte infine, per la costruzione di nuove strutture di tipo autenticamente corporativo, che in luogo di un sindacato sempre più burocratico e sempre più appiattito sulle posizioni del potere, si profilino come elemento di riorganizzazione del lavoro e di valorizzazione della proprietà.Il rifiorire delle Corporazioni darà vigore all' apprendistato , alla sicurezza ed alla pace sociale, restituendo al lavoro l'aspetto sacro di continuazione dell' opera divina. Di paese in paese, le corporazioni costituiranno quella protezione per il lavoratore, perla sua famiglia e per la comunità intera, ridando vita ad una Italia ordinata e prospera, nuovamente consapevole della sua missione del mondo. |
Qui potrete scaricare il loro programma: http://www.robertofiore.org/
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giovedì 13 marzo 2008
Nietzsche che dice.....
# È mia ambizione dire in dieci frasi ciò che altri dicono in interi volumi.
# Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore.
Nietzsche
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martedì 11 marzo 2008
Istat
Fonte Istat.
" L’Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di gennaio 2007 l’indice generale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno con base 2000=100 è risultato pari a 124,5 con un aumento dello 0,4 per cento rispetto al mese precedente e un aumento del 5,2 per cento rispetto al mese di gennaio 2007.
L’indice calcolato al netto dell’energia ha registrato una variazione congiunturale pari a più 0,5 per cento, mentre quella tendenziale è stata pari a più 3,0 per cento.
La variazione media dell'indice generale registrata negli ultimi dodici mesi rispetto a quella dei dodici mesi precedenti è stata pari a più 3,5 per cento."
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lunedì 10 marzo 2008
Tortura
Guardatevi, chi ha stomaco e curiosità per farlo, questo video realizzato da una brava Iena.
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domenica 9 marzo 2008
Massima
"Nella vita non ci sono problemi, ma solo indecisioni."
Don Paolo Spoladore, Tutti Ti Cercano, pg. 77
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venerdì 7 marzo 2008
Ha Ragione Calearo

A Ballarò, tutti addosso a Calearo.
Invece Calearo ha detto una cosa sacrosanta. Basta con questo Stato sovrano e tiranno. Vuoi fare un accertamento.? Il giorno prima telefoni, prendi appuntamento, e richiedi i documenti che vuoi controllare.
Non si può essere ostaggi della Guardia di Finanza, o di che sia, bloccando l'azienda, nella sua attività, perchè loro devono fare un controllo. Il controllo è legittimo. Ma c'è modo e modo per farlo.
Va cambiata la cultura con cui lo Stato si approccia ai cittadini e viceversa.
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mercoledì 5 marzo 2008
Ecco a Voi : "La Lupa"

Ognuno si faccia la sua idea.
"
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Origini e formazione [modifica]
Seconda di otto fratelli, terminato il percorso liceale si trasferisce contro il volere dei familiari a Torino per poter frequentare il corso di laurea in Scienze Politiche. Poco più tardi sposa ventunenne il chirurgo estetico Paolo Santanchè, impiegandosi nella società del marito con compiti amministrativi.
Laureata in scienze politiche, nel 1973 fondò una società specializzata nel campo del marketing.
Nel 1975 lascia e divorzia dal marito Paolo Santanchè per il suo nuovo compagno Canio Mazzaro, imprenditore farmaceutico potentino.
Manterrà, nonostante il divorzio, il nome del marito, utilizzandolo unicamente nella sua vita politica.
La politica [modifica]
Collaboratrice dell'onorevole Ignazio La Russa, nel 1995 entrò in Alleanza Nazionale.
Tra le file di AN fu consulente per la giunta del comune di MilanoGabriele Albertini, mentre nel giugno del 1999 fu consigliere provinciale alla provincia di Milano. guidata da
Nel 2001 si candidò per la Camera dei Deputati: perse, ma le dimissioni della collega di partito Viviana Beccalossi le diedero la possibilità di avere il seggio (11 luglio 2001). Dal 2003 al giugno 2004 venne nominata assessore comunale di Ragalna, in provincia di Catania, in cui si occupò di sport e grandi eventi.
Avanguardia femminista in AN [modifica]
Capo dipartimento delle pari opportunità di AN, nel 2005 entra nell'occhio del ciclone per due fatti curiosi: il gesto del dito medio rivolto a dei giovani che contestavano la riforma Moratti[1][2] e la proposta di una "porno-tax", ovvero un'imposta che dovrebbe pagare chi fruisca di materiale inerente alla pornografia.
Nel 2005 è nominata relatrice della legge Finanziaria, prima donna nella storia della Repubblica Italiana a ricoprire questo ruolo. Nel 2006 viene rieletta alla Camera dei Deputati nella lista di AN, nel collegio di Milano.
Il 22 ottobre 2006, in diretta a Controcorrente, il programma di approfondimento su SkyTg24, su una discussione che verteva sul velo è stata aggredita verbalmente dall'imam di Segrate. In seguito a tale episodio è intervenuto il prefetto di Milano che ha concesso la scorta all'onorevole Santanchè.[3] Nel 2007 il leader di AN Gianfranco Fini la rimuove da responsabile del dipartimento Pari opportunità del partito.
Il 10 novembre 2007 si dimette da Alleanza Nazionale per entrare nel partito di Francesco Storace,[4] La Destra, immediatamente nominata Portavoce Nazionale.
La candidatura a palazzo Chigi [modifica]
Il 10 febbraio 2008 Francesco Storace annuncia la candidatura dell'on. Santanchè a premier per La Destra per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, dopo aver rifiutato di entrare nelle liste del PdL.
Sarà il primo candidato premier donna nella storia della repubblica italiana.
Note [modifica]
- ^ Daniela Santanchè, "saluta" a modo suo gli studenti che contestano davanti a Montecitorio
- ^ Raggiunta telefonicamente da Corriere.it sulla vicenda del dito medio
- ^ Santanchè, minacce per la battaglia anti-velo
- ^ La Santanchè lascia An e va con Storace. Corriere della Sera, 10 novembre 2007. URL consultato il 27-12-2007.
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Daniela Santanchè
Collegamenti esterni [modifica]
- Daniela Santanchè [L'Onorevole]. sito personale. URL consultato il 27-12-2007.
- Dati personali ed incarichi nella XIV Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 27-12-2007.
- Dati personali ed incarichi nella XV Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 27-12-2007."
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martedì 4 marzo 2008
La Truffa del FotoVoltaico

Traggo un articolo molto interessante da qui. Queste, sono le classiche informazioni che dovrebbero essere alla portata di tutti per farci riflettere, e permetterci di prendere le decisioni giuste; ma che, invece, vengono oscurate e cassate, al solo scopo di fottere il popolo sovrano . Nella sua capacità decisionale.
Siamo, ancora una volta, distanti dal concetto di democrazia e di potere reale in mano a liberi cittadini.
NDR Grassetti corsivi miei.
"
| 03.03.2008 - La truffa del fotovoltaico |
Il caro petrolio ha lanciato la psicosi del risparmio energetico e ha scatenato la disperata ricerca della fonte energetica alternativa per uscire dal circolo vizioso dei rincari insostenibili. Cominciano così ad accreditarsi sempre più le fonti di energia alternative, sostenute da una politica promossa dall'Unione Europea e dagli stessi governi di incentivi per abbattere le emissioni di CO2 nell'atmosfera, come sancito dal Trattato di Kyoto. Tra gli investimenti maggiormente pubblicizzati da una rete di imprese, associazioni e banche figura come primario quello dell'impianto fotovoltaico, godendo da circa due anni di un sistema di incentivazione particolare.
In particolare, il Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007, ha previsto una procedura amministrativa in virtù della quale viene concesso una forma di finanziamento mediante il pagamento ad una tariffa fissa l'energia prodotta mediante il proprio impianto fotovoltaico. In tal modo, il Ministero dell'Ambiente decide di trasferire al proprietario dell'impianto, nonché assegnatario del progetto di finanziamento, una cifra annuale commisurata alla capacità energetica dell'impianto, remunerando l'elettricità prodotta dall'impianto per un certo numero di anni. Stiamo parlando del progetto "conto energia" che va a ripagare con un piano di ammortamento l'acquisto degli impianti già acquistati, funzionanti e connessi alla rete elettrica di distribuzione della casa, predisponendo degli appositi contatori che indicano non solo l'energia consumata ma anche quella prodotta. Ovviamente viene prevista anche la possibilità di poter vendere alla rete nazionale energetica il surplus prodotto, acquistando un credito nei confronti dell'Enel. La norma in sé sembra conveniente e allettante, considerando che riconoscerebbe ad una famiglia media di 4 componenti, che costruisce un impianto di 4 Kw, un finanziamento di 2500€ all'anno, a cui occorre aggiungere il risparmio energetico derivante dal mancato pagamento di bollette energetiche e gas.
Di fatto, per applicare tale norma è stato costruito un contorto sistema che vede imprese, banche e assicurazioni coinvolte in una rete viziosa allo scopo di trarre ovviamente un guadagno dall'incentivazione statale ad acquistare impianti fotovoltaici. I soggetti promotori del progetto sono il più delle volte società, spesso con una struttura multilevel, che si fanno carico delle pratiche di progettazione ingegneristica e civile dell'impianto, nonché del montaggio e del collegamento dello stesso alla rete di distribuzione interna e nazionale. Costruiscono a tal fine una rete di agenti che - come i nostalgici rappresentanti degli elettrodomestici e casalinghi - propongono al cliente la costruzione di un impianto fotovoltaico a costo pari a zero, grazie alla possibilità di usufruire degli incentivi statali. In realtà, in una seconda fase del colloquio, l'agente spiega che al momento dell'acquisto dell'impianto, viene sottoscritto un "mutuo chirografario" di 20 anni, ad un tasso del 5-6%, grazie al quale la Banca anticipa l'intera somma del costo dell'impianto e poi si rifà sulle somme trasferite dal Ministero.
Il punto critico viene allo scoperto proprio esaminando questo piccolo particolare, in quanto l'acquisto dell'impianto implica direttamente la sottoscrizione del mutuo, ma non necessariamente l'attribuzione degli incentivi statali, la cui concessione si ha solo dopo che l'impianto diventa funzionante e deve comunque scontare la valutazione delle condizioni esistenti. Nel momento in cui, dunque, acquistate l'impianto verrà subito acceso il mutuo, che non sarà collegato alla pratica inoltrata presso il Ministero: i due contratti vengono ad esistere in momenti diversi, e le vicende dell'uno non posso influire l'esito dell'altro. In altre parole, qualora lo Stato non conceda il finanziamento o interrompa il trasferimento perché "le quote energetiche" sono state tutte aggiudicate, il muto non cesserà di esistere e incomberà sul soggetto che lo ha sottoscritto, unico e solo debitore "chirografario", ossia responsabile personalmente e con i suoi beni.
Nel meccanismo è stata prevista anche una forma di copertura "assicurativa" in caso di furto o di guasto dell'impianto che potrebbero portare all'interruzione dei trasferimenti dello Stato: in questo caso occorre aggiungere l'ulteriore costo della componente assicurativa. Stesso discorso vale per la manutenzione e per la garanzia dell'impianto, in quanto l'impresa dà una copertura di oltre 20 anni per alcune componenti, mentre per altre la garanzia non può essere superiore a 10 anni considerando che alcuni componenti - come l'alternatore di energia che consente di convertire l'energia fissa in energia alternata come necessita al sistema elettrico. Allo stesso modo, la garanzia non è collegata al mutuo, in quanto qualora il guasto non rientri nelle clausole previste né dall'assicurazione né dalla garanzia, il debito della banca resta lì, e deve essere pagato in ogni caso.
Infine, stiamo parlando di impianti che costituiscono una tecnologia "vecchia", risalente agli sessanta, e che in quanto tale dovrebbe essere venduta ad un prezzo di mercato ragionevole, oltre ad aver coltivato esperienza e conoscenza tale da poter far fronte ad ogni inconveniente. Nella realtà gli impianti fotovoltatici vengono venduti a prezzi molto elevati, per circa 7 mila euro ogni Kw di potenza, senza tuttavia garantire che la potenza dell'impianto rimanga nel tempo immutata e non sia sottoposta a degrado, e molto spesso le società comprano dei materiali scadenti per rivenderli ad alte tariffe, con costi che vanno alle stelle se si considera che dovranno alimentare la multilvel, le Banche e le assicurazioni. È chiaro che, dietro al fotovoltaico - entrato nell'immaginario collettivo come una fonte di energia alternativa ed ecologica - hanno costruito un sistema intenzionalmente contorto e complesso per fare, ancora una volta, dell'energia un business, ai danni dei cittadini e dello Stato stesso.
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lunedì 3 marzo 2008
Collina

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giovedì 28 febbraio 2008
Wi Max
"
Assegnate tutte le licenze. La sorpresa Ariadsl in teoria
potrebbe creare una rete wireless a copertura nazionale
- È terminata oggi, dopo nove giorni di sorprese e rilanci furibondi, l'asta dei record: si sono chiuse le ultime tre aree della gara e ora si va quindi all'aggiudicazione di tutte le licenze. Il valore complessivo è da record, in Europa: circa 135 milioni di euro (il valore esatto sarà dato domani dal Ministero delle Comunicazioni in conferenza stampa). Ha superato anche i 125 milioni di euro totalizzati dall'asta francese. Ariadsl si è confermata la protagonista dell'asta: ha vinto oggi anche nelle macroregioni dell'area due (Valle d'Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana), area quattro (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e in Sicilia. L'altra licenza macroregionale è stata presa da eVia (gruppo Retelit), in area due, e da Telecom in area quattro. Sorpresa in Sicilia: si è ritirata Telecom, lasciando le licenze ad A. F. T. e a Tourist Ferry Boat, oltre alla solita Ariadsl.
A. F. T. ha fatto man bassa di licenze regionali, nelle varie aree della gara. Ha preso oggi tutte quelle dell'area quattro. In area due si è distinta anche Mgm Productions (Odeon Tv), che dopo rilanci agguerriti è riuscita a strappare la licenza per la Liguria (il cui valore è cresciuto di ben sette volte rispetto alla base d'asta).
Riassumendo, quindi: nei giorni scorsi si sono chiuse le altre aree di gara; nella uno (Lombardia, Bolzano, Trento) hanno prevalso Ariadsl (con offerta record di 11 milioni di euro) ed eVia. La licenza regionale lombarda sarà di A. F. T. Nella cinque (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), le licenze macroregionali andranno a Telecom e ad Ariadsl. Anche in questo caso, tutti i diritti regionali vanno invece ad A. F. T. In area tre (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) le licenze andranno a eVia e Ariadsl.
Le licenze sarde andranno a Telecom, Ariadsl e A. F. T.
Il valore dell'asta è levitato così tanto, oltre le previsioni pre-gara, soprattutto grazie ai forti rilanci di Ariadsl, che può contare su fondi di un magnate israeliano, Davidi Gilo. Con le proprie offerte ha messo sul piatto più di un terzo del valore complessivo dell'asta, facendolo salire oltre i livelli che Mediaset considerava accettabili (per questo motivo ha abbandonato la gara).
Adesso sarà interessante scoprire come Ariadsl intenderà utilizzare le molte licenze conquistate, che gli daranno la possibilità di creare una rete WiMax a copertura nazionale. "Si è dimostrata quindi infondata la paura, prevalente prima della gara, che i grossi operatori avrebbero preso molte licenze lasciando a bocca asciutta i nuovi entranti", commenta Fulvio Sarzana, avvocato esperto di Internet e attento osservatore di quest'asta. Chiusa quell'incognita, se ne apre un'altra: come farà Ariadsl a rientrare nei grossi investimenti fatti in quest'asta, considerato che il WiMax è soprattutto una tecnologia per il digital Pubblica postdivide, dove il mercato è solo una nicchia? Nei prossimi mesi, nei piani di Ariadsl, la risposta."
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martedì 26 febbraio 2008
Non Voto
Alle politiche NON ANDRO' A VOTARE.
Questa democrazia ancora una volta non rappresenterà chi la pensa come me. Vabbè, la vita va avanti lo stesso.
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giovedì 21 febbraio 2008
Aborto
Ma anche questa cosa perde senso se non inscritta dentro i giusti confini.
Dobbiamo ricordarci che l'uomo non è come ci insegna la società. L'uomo non è solo carne, non è solo soldi, non è solo potere, non è solo quel che appare. L'uomo non è il signore del mondo. L'uomo non è quello che ci inducono a credere. Se non facciamo questo cambio di prospettiva, essere pro o contro l'aborto, è indifferente. E ci sarà sempre un mondo diviso a metà.
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